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Cappella di Santa Elisabetta

La chiesa fu edificata nel 1702 come oratorio per la confraternita delle Umiliate di Santa Elisabetta. «La costruzione è ad aula unica con pianta longitudinale di modeste dimensioni ma di ben calcolate proporzioni.

Bella particolarmente la composizione architettonica in buon barocchetto e mattoni a vista secondo la migliore tradizione piemontese.

Sull'unico altare in massoneria era posto, come icona un quadro dipinto da Vittorio Amedeo Rapous rappresentante Santa Elisabetta d'Ungheria in atto di fare elemosina ai poveri. La tela è ora collocata nella parrocchiale» (Carlo Caramellino).

Le principali notizie storiche sulla chiesa di S. Elisabetta sono contenute in un antico libro manoscritto, compilato a partire dal 1646 e intitolato Libro della Veneranda Compagnia dell'Humiliate di Santa Elisabeth, eretta in Buttigliera l'anno 1646. Da esso si ricavano le seguenti informazioni:

- Con rescritto del 10 novembre 1665 l'arcivescovo monsignor Beggiamo conferma l'erezione della Compagnia eretta nella chiesa parrocchiale; inoltre concede alle sorelle il permesso di costruirsi un oratorio ("Permittitur etiam…sororibus construendi sibi oratotium seu sacellum").

- Nel 1671, durante la visita pastorale, il medesimo arcivescovo di nuovo concede alle sorelle la facoltà di costruirsi un oratorio (T. Chiuso, Buttigliera Astigiana, Torino 1875, pag.12).

- Nel 1684 "si sono confermate le medesime officiale dell'anno antecedente et ciò per procedere alle necessità della nuova chiesa per le medesime Consorelle".

- "L'anno del Signore millesettecentodue, alli diecinove del mese di Novembre, giorno di Domenica, festa di Santa Elisabetta. Dal Molto Reverendo Sig. D. Bernardo Solaro Curato è stata benedetta la nuova chiesa fatta fabbricare dalle sorelle della Veneranda Compagnia dell'Humiliate nel presente luogo, dedicata alla detta Santa Elisabetta, et dal medesimo Signor Curato cellebrata sollenemente la Prima Santa Messa".

Dopo 300 anni l'edificio restaurato dal Comune con il contributo della Regione Piemonte risplende nella sua bellezza sobria ed elegante e diventa la sede della Biblioteca Comunale, testimonianza - nel tempo - del sentimento religioso e della promozione culturale dei cittadini.
Con la deliberazione del Consiglio Comunale del 20 novembre 1987 n.127, il Comune acquisisce a titolo gratuito dalla Parrocchia la ex cappella di S. Elisabetta. Il recupero inizia nel 1984 e si conclude finalmente nel 2002.